Sabato, 17 Gennaio 2015 00:00

Mille Napoli 

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L’ultima volta vi ho parlato del ribollire (o meglio del pippiare) di genti nel calderone della storia napoletana. Questa volta è il turno del ribollire geografico

Infatti Napoli ha la straordinaria caratteristica di veder raggruppate le varie componenti naturali. Fermi su noi stessi, ruotando lo sguardo come un girotondo, troviamo la montagna, la collina, la pianura ed il mare, senza che lo sguardo si perda mai all’orizzonte, perché questa meravigliosa città si può considerare il punto dove inizia e finisce il mondo, tanto che il suo golfo, l'immagine di un abbraccio quando si apre al mare, emblema dell'infinito, lo culla senza lasciarlo mai andare. Ancora fermi su noi stessi, quando all'abbraccio della città si somma il delicato tocco della brezza marina, saliamo con gli occhi verso l'alto e possiamo accorgerci che con essi "sale" anche la città, che man mano diventa addirittura collinare. Infine la montagna, un po discosta ed appartata sullo sfondo, ma onnipresente: il Vesuvio,   che, speriamo, non riprenda mai a pippiare. Il prossimo articolo sarà un articolo linguistico: perciò preparatevi perché dopo alcune tappe di avvicinamento ci siamo. Come saluto un ultimo appunto: l'azzurro del mare e del cielo sono l'immutabile cornice di Napoli. Azzurro, il colore della comunicazione attraverso la creatività, perciò è proprio il caso di dire che il napoletano oltre che una lingua gustosa è una lingua azzurra. 

 

Letto 1237 volte Ultima modifica il Sabato, 17 Gennaio 2015 10:14

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Napoli Caput nel mondo

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