Napolicaput - E chi via va
© Laura Guarino

Napoli e chi via va


Noi generazione di "eterna gioventù forzata", che si aggira indefinitamente tra i 25 e 45 anni, cresciuti con pane, Dalla, Gaetano e De Andrè, coi nostri sogni e i pomeriggi sospesi a mezza via tra il centro storico e il mare. Figli di madre e di padre che per noi sognavano il fantomatico "posto". Ci siamo imbattuti in quella che Dante definirebbe "altro che selva oscura .... peggio!": LA CRISI. E allora che fare? Restare? Andare? Ma andare dove? E come? Non ho soldi e non conosco nessuno. Senza contare che il mio inglese lascia a dir poco desiderare. Meglio di no. Magari resto, frequento un corso regionale o un master. Conseguo una seconda laurea e perchè non una terza. Mi qualifico maggiormente, così avrò maggiori possibilità. A questo punto sento una vocina fastidiosa che mi domanda: "Non è che stai soltanto rimandando il problema?". Io spavaldo e pronto rispondo alla vocina impertinente: "Lo starò pure rimandando ma osserva tu stesso che cv di tutto rispetto!" Intanto la vocina continua ad insistere: "Si ok, tanta gloria e soddisfazioni, ma il lavoro?". La lasci affievolire sempre più. Ma... Si rimanda, si rimanda e poi arriva il "famoso momento". Il momento dei saluti. E allora ciao. Ciao al sole, che sarà perchè è "il mio sole" ma lo trovo più bello di qualsiasi altro. Ciao a tutto quello che mi sembra vitale, scontato ed irrinunciabile almeno quanto la mia pelle, il mio respiro e i miei battiti. Ciao a tutta la mia famiglia, agli amici, ai posti, alle abitudini. Ciao al mare. E dove vado? Si dice in giro che c'è un posto che tutti chiamano "L'estero". In questo famoso "estero" dicono che "c'è la fatica", si vive bene, anzi benissimo. Tutto è facile, quasi magico e i tuoi problemi vedrai che si risolveranno. E allora ti dici "E perchè no? Andiamo all'estero". Una volta arrivato ti accorgi però che questo regno fatato, tanto fatato non è. Non perchè il posto sia brutto. Né perchè con te qualcuno in particolare sia cattivo. Il punto è che ti rendi conto di una cosa fondamentale che non avevi preventivato: che tu non sei più tu. Sei il signor X, Y, Z o doppia V! Ti ritrovi sballottato in un posto del quale non conosci il sistema, la cultura e la lingua. Non riesci a capire quello che gli altri ti dicono ne´ tantomeno riesci a farti capire. Bisogna partire da zero. E non è facile. Allora che fare? Due sono le strade che posso imboccare. Posso deprimermi e pure un bel pò. Oppure raccolgo tutte le mie forze e colgo con entusiasmo questa sfida. La rendo "la mia occasione" per rinascere. Io ho scelto la seconda, questa crisi mi reinventerà!


Lucia Guarino

Mercoledì, 04 Marzo 2015 13:39

Per me e´ gran diletto insegnar il mio dialetto!

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Massimiliano Verde è un vero e proprio vulcano di energia verace che nasce e si alimenta dalla sua terra, Napoli.

Lunedì, 08 Settembre 2014 00:00

Giuliana, una viaggiatrice con tanti sogni quanti ricci!

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Eccomi, da dove comincio?

 

Per prima cosa mi presento, mi chiamo Giuliana Marigliano, ho 29 anni e sono nata a Napoli. 

La storia di Melania può essere definita un'autentica "favola moderna". La ragazza della porta accanto che riesce a coronare la sua storia d'amore nella città più romantica per eccellenza, Parigi. 

 

 

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