Lunedì, 20 Aprile 2015 13:50

Pio Monte della Misericordia

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© Luca Somma © Luca Somma

Passando per Piazza Sisto Riario Sforza e ammirando l’obelisco di San Gennaro, il più antico della città, preparatevi a vivere emozioni fortissime.

 A due passi dalla famosa Piazza si trova il Pio Monte della Misericordia, una delle più antiche istituzioni benefiche di Napoli. Nacque con l’intento di esercitare le sette opere di misericordia corporale grazie alla sua fondazione nel 1602 da parte di sette nobili napoletani. Questa istituzione  si trova nello storico palazzo progettato dall’architetto Francesco  Antonio Picchiatti; palazzo che ospita la Chiesa barocca e la Quadreria. Già la facciata, con portico in piperno e cinque arcate, ci rimanda alla sua antica - ed attuale ancora- funzione, dato che in alto è possibile leggere un verso di Isaia che recita così “Fluent ad eumomnesgentes”.  Entrando, avremo la possibilità di visitare la Quadreria in cui sono esposti  dipinti del XVI e XVII secolo, frutto di donazioni, ed in particolar modo la collezione lasciata dal pittore Francesco De Mura. In una sala è possibile ammirare il tavolo a sette lati utilizzato per le riunioni dei vari governatori dell’ente, scoprendo che il tavolo su ogni lato presenta le Opere di Misericordia del Monte svolte da ogni governatore. Un vero gioiello! Vi ritroverete anche ad ammirare opere di artisti come Ribera, Giordano, Pitloo, Vaccaro. Ma, preparatevi, perché dalla Sala del Coretto sarà entusiasmante ammirare, apprezzare Le Sette Opere di Misericordia del Caravaggio. Rimarrete senza fiato e avrete subito una gran voglia di scendere e dirigervi verso la Chiesa (se non lo avete già fatto prima di accedere all’Appartamento Storico). Nella elegante Chiesa barocca opere di Battistello Caracciolo, Giordano, Forlì, ma sicuramente particolare attenzione merita il capolavoro di Caravaggio. E’ difficile trovare parole adatte per “raccontare” una tale Opera d’Arte, nessuna descrizione potrebbe mai rendergli giustizia. Quel che si può dire è che dopo averlo contemplato, non si può non portarlo nel cuore. Ci si sente diversi, forse un po’ “piccoli” e, non si può far altro che ringraziare un’Artista Unico nella Storia, come Caravaggio, per il Capolavoro che ci ha donato!

http://www.piomontedellamisericordia.it/

© Marco Casciello

Le Sette Opere della Misericordia di Caravaggio - © Luca Somma

 

Particolare dell´altare - © Sergio Siano

 Aurora e Titone di Francesco de Mura - © Marco Casciello 

Letto 667 volte Ultima modifica il Mercoledì, 03 Giugno 2015 13:41
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