Sabato, 14 Marzo 2015 09:57

Con umilta´ e con la maglia del Napoli sotto la camicia vince Los Angeles Music Awards!

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“Vedi Napoli e poi muori” recita un aforisma attribuito a Goethe riguardo la grande ricchezza di Napoli.

 

Mentre Federico Salvatore recita nei suoi versi:

 

“Da Pino Daniele, Pontano a Paisiello

Basile a Totonno Petito, fino a Benedetto Croce.

Di Giacomo, Viviani poi Caruso

a Toto'& De Filippo fino a Massimo Troisi.

La romantica Matilde e Il Mattino di Scarfoglio,

Filangieri, Cardarelli, Luciano De Crescenzo, Sofia e Roberto De Simone”. !

 

 

Quale altra città vanta tanti artisti? Credo che Napoli sia il cuore pulsante

dell’arte, forse per questo è presa così tanto di mira, raccontando solo il negativo,

di quella Napoli delinquente, criminale, perché fa notizia. 

La gente forse ama ascoltare questo… che ci sono rifiuti ovunque, peccati capitali ad ogni

angolo di strada, che il palco dell’enorme teatro Partenopeo non è altro che “la

terra dei fuochi”. Non voglio fare né politica né retorica… la mia arte sta nella

musica, non nelle parole.

 

Oggi mi siedo qui a raccontarvi di un figlio di Napoli, un

figlio che ha creduto -e crede fermamente- nella sua città. Quella città di cui 

telegiornali e quotidiani parlano di continuo, dove il solo sibilo è attribuito alla Camorra. 

 

Oggi parlerò di me,Stefano Gargiulo, un compositore che è riuscito

ad arrivare ad Hollywood, portando Napoli nel mondo, con orgoglio e speranze.

Da umile cittadino partenopeo ricevo la NOMINATION ad uno degli eventi più in voga

negli USA, il Los Angeles Music Awards. Senza raccomandazioni, senza esitazioni

per la mia classe sociale, né della mia provenienza, vi partecipo. Approdo ad

Hollywood, patria del mondo cinematografico, mi siedo ai tavoli illustri, ed è lì che il

mio nome viene pronunciato “WinnerIs”. Vincendo il premio come “Miglior Album

Strumentale dell’Anno”. Sotto la camicia avevo la maglia della Ssc Napoli, perché

sono un grandissimo tifoso della squadra, ma soprattutto perché Napoli era lì, in

California, ad Hollywood, con me. 

 

Ma il bello non è stato solo vincere in terra straniera, ricevere un premio internazionale,

 essersi messo in discussione con tanti

compositori,  ma anche ricevere dalla mia città, al mio ritorno, un premio di

riconoscimento per il prestigioso traguardo conseguito, dall’Assessore Alessandra

Clemente. Come ho detto sempre, in America ho ricevuto un premio perché ho

partecipato, e mi sono distinto tra altri, ma il riconoscimento è un qualcosa che la

città deve sentire, non viene chiesto, non si partecipa, non si fa una domanda…e la

mia Napoli l’ha sentito.

 

Oggi sono impegnato con tantissime collaborazioni nel campo della composizione,

sia filmiche che videoludiche. Ma c’è una cosa che per scaramanzia e per paura

non dico (tocco il ferro AHAHAH!). Si sta per avverare un sogno che non mi sarei

mai immaginato, quindi Napoli STAY TUNED!!

 

Voglio ringraziare te Daniela Muto per avermi permesso di espormi su Napoli Caput, e

ringrazio chiaramente tutta la redazione e lo staff. Un grazie speciale va alla mia

compagna Myriam che mi ha permesso, grazie al brano Lilith’s Song, tutto questo.

Ringrazio tutte le persone che credono in me, che mi sono vicine e che mi stanno

aiutando in questo sogno… grazie di cuore a tutti voi.

 

Stefano Gargiulo 

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