Giovedì, 24 Settembre 2015 21:32

Io penso che

Scritto da 
Vota questo articolo
(9 Voti)

Chi è: Emilio Porcaro, Classe 1985, giovane architetto napoletano,“un mestiere davvero complesso oggi da riuscire ad esercitare in Italia”, dalla grande passione per la fotografia, coltivata da diversi anni.

Autore di alcune mostre fotografiche, sempre legate a tematiche riguardanti non solo aspetti sociali, ma anche emozioni di vita. Una di queste, “Ciò che vedo e ciò che resta”, esposta sia a Napoli, che a Roma, Firenze, Milano, Venezia.

L’ultima di queste mostre “Io Penso Che”, assume particolare rilevanza, tanto da decidere di trasformarla in un foto-progetto che ancora oggi prosegue.

Cos’è:  “Io Penso Che” è una raccolta fotografica di pensieri, dove a coloro che partecipano viene chiesto di scrivere un pensiero, qualcosa che li rappresenti, una frase da mettere nero su bianco, un’idea, un messaggio, più o meno fugace, che punti a riscoprire l’essenza (e l’essenzialità) della vita. Tramite la fotografia si cerca, cosi, di unire due cose: la persona e l’interpretazione di ciò che la persona lascia di sè sul foglio.

Un foglio bianco che diventa la superficie ideale su cui proiettare sogni, desideri, passioni, ma anche timori, dubbi, perplessità che anche fanno parte della vita. Le stesse emozioni che si possono leggere negli occhi delle persone, fotografate con i loro pensieri (letteralmente) in mano. L’obiettivo è anche quello di riscoprire e tutelare la libertà di espressione , lasciando sempre grande libertà nello scrivere, così da raccogliere la volontà di ciascuno nel dire quel che pensa, senza limitazioni, barriere od ostacoli, perché il pensiero non deve mai essere costretto.

 

 Non vi è una appartenenza territoriale riferita ad una città di origine, essendo il pensiero un qualcosa che appartiene ad ogni persona, (nei prossimi mesi sulla pagina, ad esempio saranno riportati i trenta scatti riferiti agli italiani che vivono a Londra ed i pensieri a ciò connessi)  creando cosi una “mappa” di pensieri nelle varie città in cui vi è la possibilità di trovarsi.

 

Come si sta sviluppando: da metà del periodo estivo “Io Penso Che”, che vedeva come unico gestore il fondatore Emilio Porcaro, si avvale della collaborazione di altre tre persone, ognuna con un ruolo specifico ed un compito in grado di aiutare il fotografo a sviluppare maggiormente l’idea (dal cercare nuovi contatti di persone che vogliano esprimere il loro pensiero ad un aiuto di post-produzione fotografica allo sviluppo di un futuro sito internet),  tutti motivati dalla creatività e dal buon fine del foto-progetto. Cosi Guido Boldoni, Guglielmo Verrienti e Mario Falco sono divenuti membri di quella che si può definire la piccola “squadra” di “Io Penso Che”.

 

Lo sviluppo futuro di “Io Penso Che” prevede la partecipazione ad alcuni eventi culturali e una prossima mostra fotografica nella città di Napoli, oltre al continuo sviluppo del foto-progetto,  che tendenzialmente non ha una data finale, ma mira ad estendersi sempre di più, proprio come dovrebbe essere la forma del pensiero. 

Letto 787 volte Ultima modifica il Sabato, 26 Settembre 2015 02:55

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

 

 

Search

Language

Napoli Caput nel mondo

Napoli Caput nel mondo